Ebbene si: dopo regine, re, divinità greche (vedi post precedenti) è il turno di uno dei santi più celebri e venerati al mondo: san Giovanni Paolo II (1920 – 2005). Nonostante la fama, è facilissimo vederlo a Siviglia: personalmente lo incontro tutti i giorni, sorridente e benedicente, in piazza “Virgen de los Reyes”, di fronte alla cattedrale di Santa Maria della Sede.        

Il suo monumento in bronzo di 900 kg e dimensioni reali è opera dell’apprezzato scultore sivigliano Juan Manuel Miñarro (1954), celebre per le statue in legno raffiguranti i protagonisti della Settimana Santa (Cristo, la Madonna dei Dolori, gli Apostoli, ecc.) che realizza per le confraternite religiose di tutta Spagna.

Il monumento vuole ricordare i due storici viaggi apostolici del pontefice il 5 novembre 1982 (la prima volta che un papa di Roma visitava la cattolicissima Spagna) e del 6 dicembre 1993.

Per chi non frequenta come me tutti i giorni il cuore della città, potrà comunque incontrare il santo anche nel quartiere popolare di Triana, sempre a grandezza naturale ma questa volta in legno all’interno della cappella della confraternita della “Estrella” (la Stella) nella pedonale via San Jacinto dell’altrettanto apprezzato scultore “trianero” (ovvero nativo di Triana) José Antonio Navarro Arteaga (1966). Alla base del monumento si può leggere: “Oh María, Estrella radiante del III Milenio y de la nueva evangelización” (Oh Maria, stella raggiante del III millennio e di una nuova evangelizzazione).      

Due artistiche testimonianze dell’affetto e riconoscenza dei fedeli di Siviglia (e di Triana) a uno dei personaggi più emblematici quanto carismatici del secolo scorso.

Patrik Perret

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